Studiolo Robotico R.U.R. at Milan Design Week 2019
Created: 14. 4. 2019 from Vysoká škola uměleckoprůmyslová v Praze

Puoi trovare le informazioni in italiano qui sotto

Studiolo Robotico R.U.R.

 

April 9th -14th, 2019

Ventura Future 2019, BASE Milano, Via Bergognone 34, Milano, Italy

 

 

The Academy of Arts, Architecture & Design in Prague for this year's Milan Design Week has prepared a special performance installation by Studiolo Robotico R.U.R. based on the play by Karel Čapek "R.U.R". Students of design, illustration, glass, fashion, and typography participated in its formation.

The exhibition's title refers to a cabinet designed for scientific and speculative research (studiolo), but also to the futuristic theater play "R.U.R. - Rossum's Universal Robots from 1921. This - almost 100-year-old technical utopia about the production of manpower is the work of writer Karel Čapek; after the invention of the literary neology "robot" the author's brother - writer and painter Josef Čapek studied at the Academy of Arts, Architecture and Design in Prague from 1904–1910.

For a long time, we wanted to process and capture contemporary development and the increasingly deepening contrasts between original and new modern technologies. The work of Karel Čapek R.U.R. was used as an ideal source of inspiration and connection, in which the author, through the sci-fi genre, introduced the theme of robotics, artificial intelligence and, last but not least, introduced the word into the worldwide language - the word "robot" became key not only to designers. However, both Karel and Josef Čapek clearly pointed out the risks of this technocratic robotic system and appreciated the opposite principle: manual work,explain curators Lada Hubatová-Vacková and Jan Němeček on the chosen topic.

The installation done by students of UMPRUM refers freely to Čapek's theater play and, in an updated context, demonstrates the search for the boundaries between traditional, manual craftsmanship and fully automated digital technologies.
"Studiolo Robotico R.U.R" is twofold in Capek's intentions: both curiously open to new experiments and stubbornly old; created by one algorithm and data structure, sometimes drawn by pencil or brush, based on both a priori scheme and immediate intuition. The overall design consists of data non-things, but also analog tangible things; realized by using a robotic arm, a hand of flesh and bone. The overall installation is both serious and grotesque, it relates to the past and to the future, it is deliberately retro-futuristic in nature,” as the curator Lada Hubatová-Vacková describes the idea of the project, she was also behind the successful exhibition EPHEMERAL_ETERNAL, which was among the TOP 40 during Milan Design Week 2017.

The concept of the entire installation resembles a giant vending machine with a number of technical details, with a robot performing various functions. Its core is a studio of robotic portraiture, which externally seems to ostensibly function on a highly automated level. In reality, visitors can have portraits created that are painted by hand in the mechanism of a technical object hidden by illustrators. This part of the installation directly connects and expands on the successful illustration studio project called "L´Atelier automatique" from 2014. The installation Studiolo Robotico R.U.R. will also present a performance "Birth of the Future Behind Glass", whose concept combines the tradition of handcrafting and decorating glass with new, robotic technology. Handmade Moser crystal vases will be decorated on site with digital air-brush technology and special software. The whole mechanism will be operated by students in robotic uniforms loosely linked to the scenographic-costume design of R.U.R. from the 1920s.

At the same time, the exhibition is accompanied by a catalog detailing the whole project idea and individual performances.



 

Student exhibition team:

Designers:
Aneta Honzová, Dita Lešovská, Terezie Lexová, Daniel Pokorný, Jitka Šemberová, Barbora Vildová, Petr Vykoukal
Glass performance:
František Jungvirt
Illustration:
Jakub Bachorík, Jindřich Janíček, Jakub Plachý, Magdalena Rutová, Tereza Šiklová
Video:
Patrik Trska
Costumes:
Ondřej Kinský
Graphic Design: Matúš Buranovský, Jakub Plachý
Type: Matyáš Machat
Typeface: Matyáš Machat

Curators:
Lada Hubatová-Vacková, and Jan Němeček
Production: Michaela Kaplánková

 


Studiolo Robotico R.U.R.

 

9 – 14/4/2019

Ventura Future 2019, BASE Milano, via Bergognone 34, Milano, Italia

 

Per la Design Week di Milano di quest'anno, l'Accademia delle arti, dell'architettura e del design di Praga ha preparato l'installazione performativa speciale "Studiolo Robotico R.U.R.", basata sull'opera teatrale di Karel Čapek "R.U.R.". Alla sua creazione hanno contribuito gli studenti di design, illustrazione, vetro, moda e tipografia.

Il titolo della mostra deriva dallo studiolo destinato alla ricerca scientifica e speculativa, ma anche dall'opera teatrale futurista "R.U.R. - Rossum's Universal Robots" del 1921. Quest'utopia tecnica (quasi centenaria) sulla produzione di manodopera artificiale è stata creata dallo scrittore Karel Čapek; l'invenzione del neologismo "robot" sarebbe tuttavia da attribuire al fratello dello scrittore, il pittore e scrittore Josef Čapek, che studiò all'Accademia delle arti, dell'architettura e del design di Praga tra il 1904 ed il 1910.

 Sulla scelta del tema, i curatori della mostra, Lada Hubatová-Vacková e Jan Němeček, affermano: "Già da molto tempo desideravamo elaborare in qualche modo e rappresentare gli sviluppi attuali e i contrasti sempre più profondi tra le tecnologie passate e quelle moderne. Come fonte ideale di ispirazione e interconnessione abbiamo utilizzato proprio l'opera di Karel Čapek R.U.R., in cui l'autore, attraverso il genere fantascientifico, ha introdotto il tema della robotica e dell'intelligenza artificiale e, non ultimo, ha donato al mondo la parola "robot", essenziale non solo per i designer. Tuttavia, sia Karel che Josef Čapek hanno messo chiaramente in evidenza anche i rischi di questo sistema robotizzato tecnocratico esaltando il principio opposto, quello del lavoro manuale".

 L'installazione degli studenti dell'Accademia delle arti, dell'architettura e del design di Praga si ispira liberamente all'opera teatrale di Čapek e, in un contesto aggiornato, mostra la ricerca dei confini tra artigianato manuale tradizionale e tecnologie digitali completamente automatizzate.

"Lo "Studiolo Robotico R.U.R." ha un duplice scopo nelle intenzioni di Čapek: curiosamente aperto a nuove sperimentazioni e testardamente antico; creato da uno degli algoritmi e strutture di dati, talvolta disegnate a matita o a pennello, basate sia su un piano a priori, sia sull'intuizione immediata. Il design generale consiste in non cose di dati, ma anche in cose analogiche tangibili, realizzate utilizzando un braccio robotico o una mano in carne ed ossa. L'installazione complessiva è, allo stesso tempo, seria e grottesca, si riferisce al passato e al futuro, è intenzionalmente di natura retro-futuristica", così descrive l'idea del progetto la sua curatrice, Lada Hubatová-Vacková, a cui si deve anche il successo della mostra EPHEMERAL_ETERNAL, inclusa nella TOP 40 della Design Week di Milano del 2017.

Il concetto dell'intera installazione ricorda un distributore automatico gigante con una serie di dettagli tecnici, un robot che esegue varie funzioni. Il suo nucleo ? uno studio di ritrattistica robotizzata che dall'esterno sembra funzionare a un livello altamente automatizzato. In realt?, i ritratti che i visitatori possono creare vengono dipinti a mano dagli illustratori nascosti nel meccanismo dell'oggetto tecnicistico. Questa parte dell'installazione segue direttamente e sviluppa un progetto di successo di uno studio di illustrazione chiamato "L'Atelier automatique" del 2014. L'installazione "Studiolo Robotico R.U.R." presenter? anche la performance "Birth of The Future Behind Glass", il cui concetto combina la tradizione dell'artigianato e della decorazione del vetro con la nuova tecnologia robotizzata. I vasi di cristallo fatti a mano dell'azienda Moser verranno decorati sul posto con tecnologia digitale "airbrush" e un software speciale. L'intero meccanismo sar? azionato da studenti e studentesse in uniformi di robot che si ispirano liberamente ai costumi di scena dell'opera R.U.R. degli anni '20.

 

 

Team studentesco della mostra:

Designer: Aneta Honzová, Dita Lešovská, Terezie Lexová, Daniel Pokorný, Jitka Šemberová, Barbora Vildová, Petr Vykoukal
Glass performance: František Jungvirt /
Illustrazioni: Jakub Bachorík, Jindřich Janíček, Jakub Plachý, Magdalena Rutová, Tereza Šiklová
Video: Patrik Trska
Costumi: Ondřej Kinský 
Design grafico: Matúš Buranovský, Jakub Plachý
Tipografia: Matyáš Machat / Typeface: Matyáš Machat

 

Curatori: Lada Hubatová-Vacková, Jan Němeček
Produzione: Michaela Kaplánková

 

Photo by Tomáš Zumr